Serafino (1968)
Serafino (1968)
«Serafino» è una commedia cinematografica del 1968 diretta da Pietro Germi, che ne ha scritto la sceneggiatura insieme a Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi e Tullio Pinelli, basata su una storia di Alfredo Giannetti, Pinelli e Germi.
Serafino è un uomo semplice, che non è mai andato a scuola. Si gode la vita semplice da pastore sulle montagne italiane, ad Arquata del Tronto, nelle Marche. Quando viene arruolato nell’esercito e deve prestare servizio militare in una grande città, combina ogni sorta di guai, al punto che l’esercito finisce per congedarlo anticipatamente.
Quando torna a casa, si rende conto che sua cugina Lidia è diventata una donna affascinante. Trascura la sua vecchia amica Asmara, la prostituta del posto, e inizia una relazione segreta con Lidia. Ma quando muore la loro anziana zia Gesuina, Lidia si comporta in modo avido proprio come il resto della sua famiglia, e Serafino gliene fa apertamente una colpa. Con grande sorpresa di tutti, Gesuina ha designato Serafino come suo erede. Serafino non esita a sperperare il denaro con i suoi amici, comprando loro dei regali e a se stesso una decappottabile nuova di zecca. Quando l’auto rimane incastrata in una buca, Serafino e i suoi amici cercano di spingerla fuori, ma l’auto, ormai senza guida, precipita in un burrone e viene completamente distrutta. Questo incidente causato dalla disattenzione è intollerabile per lo zio di Serafino (e padre di Lidia), Agenore, che chiede quindi che Serafino venga dichiarato incapace di gestire i propri affari.
In tribunale, Serafino cerca di difendersi. Non prende sul serio la questione e si vanta del fatto che nemmeno i militari siano riusciti a fargli del male. Alla fine, il giudice decide che non è imputabile. Ciononostante, Agenore non riesce a mettere le mani sul denaro di Serafino. Quando viene a sapere che Serafino può comunque sposarsi e che, in tal caso, sua moglie diventerebbe la sua tutrice legale e amministratrice del patrimonio ereditato, cerca di costringere Serafino a sposare sua figlia Lidia. Ma ancora una volta Serafino finge di essere troppo stupido per assecondarlo e riesce nuovamente a eludere gli intrighi di Agenore. Alla fine Serafino sposa Asmara e torna al suo lavoro di pastore.
Interpreti e personaggi:
- Adriano Celentano – Serafino Fiorin
- Ottavia Piccolo – Lidia
- Saro Urzì – zio Agenore; padre
- Francesca Romana Coluzzi – Asmara Trepaoli
- Amedeo Trilli – oste
- Gino Santercole – caporale
- Benjamin Lev – Armido
- Giosue Ippolito – Rocco
- Nazzareno Natale – Silio
- Luciana Turina – zia
- Oreste Palella – avvocato dell’accusa
- Ermelinda De Felice – zia Armida
- Gustavo D’Arpe – medico militare
- Roberto De Silvestro – soldato
- Piero Gerlini – brigadiere
- Nerina Montagnani – zia Gesuina
Serafino ist ein Naturmensch, der nie zur Schule gegangen ist. Er genießt das einfache Leben als Schäfer in den Bergen Italiens in Arquata del Tronto in den Marken. Als er zum Militär eingezogen wird und seinen Wehrdienst in einer Großstadt ableisten muss, sorgt er für allerlei Ärger, woraufhin das Militär ihn schließlich vorzeitig entlässt.
Als er nach Hause zurückkehrt, stellt er fest, dass seine Cousine Lidia zu einer attraktiven Frau herangewachsen ist. Er vernachlässigt seine alte Freundin Asmara, die örtliche Prostituierte, und beginnt eine heimliche Liebesaffäre mit Lidia. Doch als ihre alte Tante Gesuina stirbt, verhält sich Lidia genauso gierig wie ihre gesamte Familie, und Serafino nimmt ihr das offen übel. Zur Überraschung aller hat Gesuina Serafino als ihren Erben bestimmt. Serafino zögert nicht, das Geld mit seinen Freunden zu verschleudern, kauft ihnen Geschenke und sich selbst ein brandneues Cabrio. Als das Auto in einem Schlagloch stecken bleibt, versuchen Serafino und seine Freunde, es herauszuschieben, was dazu führt, dass das führerlose Auto in eine Schlucht stürzt und völlig zerstört wird. Dieses unachtsame Missgeschick ist für Serafinos Onkel (und Lidias Vater) Agenore unerträglich, der daraufhin beantragt, Serafino für geschäftsunfähig erklären zu lassen.
Vor Gericht versucht Serafino, sich zu verteidigen. Er nimmt die Angelegenheit nicht ernst und brüstet sich damit, dass selbst das Militär ihm nichts anhaben konnte. Letztendlich entscheidet der Richter, dass er nicht zurechnungsfähig ist. Dennoch kann Agenore nicht an Serafinos Geld herankommen. Als er erfährt, dass Serafino dennoch heiraten kann und dass in diesem Fall seine Frau seine gesetzliche Vormundin und Verwalterin des geerbten Nachlasses wäre, versucht er, Serafino zur Heirat mit seiner Tochter Lidia zu zwingen. Doch wieder gibt sich Serafino zu dumm, um dem nachzukommen, und es gelingt ihm erneut, Agenores Machenschaften zu umgehen. Schließlich heiratet Serafino Asmara und kehrt zu seiner Arbeit als Schäfer zurück.